Il futuro dello sport e del mondo e la sua ripartenza sono stati al centro dell’incontro che il ministro dello sport Vincenzo Spadafora ha avuto, in teleconferenza con il presidente di Sport e Salute (l’azienda pubblica che ha preso il posto di Coni servizi nella gestione degli eventi sportivi, diretta emanazione del ministero delle Finanze), Vito Cozzoli, i consiglieri della stessa struttura Dario Simeoli, Giovanni Panebianco, Giuseppe Pierro ed i presidenti degli enti di promozione sportiva.

Un incontro fondamentale per cercare di capire come il mondo dello sport si prepara a ripartire dopo la serrata che sta fermando l’Italia, imposta dal Governo per contrastare la diffusione del contagio da Coronavirus. Lo sport, come ha più volte spiegato il ministro Spadafora, sarà uno dei veicoli della ripartenza, perchè ad esso è legato fortemente anche il turismo ed è per questo che sono allo studio particolari misure per affrontare la crisi che deriverà da questa fase emergenziale.

Spadafora ha sottolineato che entro giovedì saranno stabiliti i criteri e le modalità per accedere al fondo di 50 milioni di euro dal quale sarà ricavato il bonus di 600 euro per gli operatori del settore,  confermando anche la possibilità che l’indennità venga estesa anche al mese di aprile.

FONDO E INDENNITA’ Sul punto, il numero uno del Ministero dello sport e delle politiche giovanili ha ammesso che la previsione del fondo non sarà in grado di sostenere tutte le richieste che perverranno e che il suo stanziamento è stato effettuato tenendo conto della difficoltà di avere dati certi circa il numero degli aventi diritto ma che si cercherà di avere un ampliamento del fondo stesso in una successiva fase sulla base delle richieste pervenute. Quello che però è già successo in queste ore, col sito dell’Inps andato in tilt dopo pochissimo tempo, lascia presagire che sarà comunque una corsa contro il tempo.

Quanto alle problematiche relative alla sospensione dei canoni di locazione afferenti contratti con privati, il ministro Spadafora ha spiegato che sono allo studio misure ad hoc che possano contemperare le esigenze di tutti, nella comprensione della delicatezza di un tema che coinvolge anche gli interessi dei proprietari di impianti e strutture sportive concesse in locazione.
Spadafora  ha confermato “lo sforzo del governo per lo sport per garantire lo stanziamento di fondi per le associazioni sportive e per il finanziamento di progetti sportivi da svolgere già a partire da questa estate”. Sempre ovviamente, le condizioni sanitarie del Paese consentano una ripartenza se non a pieno regime quantomeno a buona velocità.

Superata la fase emergenziale – ha detto Spadafora – si aprirà un’importante stagione di riforme strutturali del settore che passeranno anche attraverso un confronto diretto e immediato con gli organismi sportivi e quindi anche con gli enti di promozione sportiva stessi per consentire un vero e proprio rilancio dell’attività sportiva a livello nazionale”.

NUOVE NORMATIVE. Le nuove norme prevederanno misure per la semplificazione semplificazione degli adempimenti e, al riguardo, ha richiesto la presentazione di una nota da parte del coordinamento egli enti di promozione sportiva contenente proposte e suggerimenti al riguardo.

Nell’occasione, proprio rispondendo ad una sollecitazione del Presidente Stevanato in tema di fondi per il rilancio degli impianti sportivi, il Ministro ha confermato stanziamenti importanti anche utilizzando i fondi inutilizzati destinati del progetto “Sport e Periferie”, che coinvolgerà gli enti di promozione sportiva e le associazioni con un finanziamento raddoppiato.

TUTELA LAVORATORI SPORTIVI. Dal canto suo, il presidente di Sport e Salute Stevanato ha sottolineato “l’importanza della tutela dei lavoratori sportivi e ha comunicato al ministro che è in itinere il rinnovo del contratto collettivo nazionale dei lavoratori dello sport, che nell’ultimo triennio ha registrato un incremento di più di 10.000 dipendenti, che alla luce di quanto accaduto sarà oggetto di una attenta valutazione da parte della Confederazione dello Sport e dei sindacati confederali, i quali poi riporteranno le istanze al ministro